lunedì 12 settembre 2016

Orti Liberi!

Finalmente sabato 10 un gruppo di otto infaticabili "ortisti" è riuscito nell'immane impresa di liberare le piane degli Orti di Sarbia dalla spazzatura accumulata negli anni dai vecchi contadini che li gestivano (e poi si parla della cura del territorio che avevano i nostri nonni!)
Il Comune ci ha messo a disposizione un megacontainer che abbiamo completamente stivato fino al soffitto con ogni sorta di oggetto: frigoriferi, reti di materassi, lamiere, onduline, reti, gomme, tanta tanta plastica, addirittura un motorino intero!
Ci sono volute 7/8 ore di lavoro intenso ma, nonostante la fatica e il caldo, è stata una bellissima giornata di condivisione e solidarietà.
Gli Orti ringraziano Peo, Gilda, Davide, Francesca, Marcella, Bobo, Jena e Anna più Renzo ed Enrico che erano già pronti a dare il cambio la domenica.
Un grazie a Dario che ci rappresenta in Comune e soprattutto a Marcella che con la sua esuberanza è riuscita a smuovere le acque della burocrazia spezzina.

                               IL PRIMA





                                IL CONTAINER




                               GLI SPAZZINI





                          




                                 
                               LA PIANA LIBERATA


Vi ricordiamo che c'è ancora la possibilità di "adottare" una piana, rivolgetevi a Jena (0187-24156) o a Anna (3476489061)



mercoledì 3 agosto 2016

Incontro sui referendum

sabato 6 Agosto ore 18 a Pulica, con l'avvocato Rino Tortorelli, il sindaco di Zeri Egidio Petrini e il geologo Riccardo Caniparoli, parleremo di una cosa che nei milioni di anni si è rivelata abbastanza importante per la storia dell'umanità e della Terra: l'ACQUA. Soprattutto cercheremo di capire com'è possibile che la democrazia che ci rende cose fieri non funziona e tutti gli sforzi per far sì che un bene così fondamentale come l'acqua resti un bene comune, vengano puntualmente aggirati con violenza. Cercheremo, ancora, nuove tecniche di resistenza.

giovedì 28 luglio 2016

Alessandro Vignali - Terra della Luna


io vengo da altre esperienze vengo dai carabinieri  ho sempre fatto attività investigativa prima lotta alla criminalità organizzata  poi ho dovuto lasciare è un’attività che puoi fare finchè sei giovane e finchè sei solo sono passato alle operazioni antidroga a livello internazionale ho lavorato anche in colombia  a una grossa operazione di traffico di cocaina ho contribuito a portare in italia un grosso trafficante che è stato arrestato ma dopo poco è evaso dal carcere e a quel punto ho cominciato a perdere le motivazioni  un giorno in aeroporto mentre lavoravo sotto copertura e dovevo incontrare un trafficante mi sono chiesto ma cosa ci faccio qui ho iniziato a farmi delle domande ho chiesto il trasferimento e quando già avevo intenzione di cambiare campo ho avuto un incidente in un’operazione antidroga locale sono volato da nove metri d’altezza sono stato in coma mi sono salvato anche se ora ho il cranio bucato e la seconda vertebra fratturata


amo la natura sono nato in casa nel borgo di marinella nelle case coloniche ho avuto un’infanzia favolosa  che mi ha aiutato nei momenti difficili della vita quando ho avuto i figli ho pensato di regalargli un’infanzia a contatto con la natura  tutto è partito da lì poi ho iniziato ad appassionarmi al vino e ci sono entrato dentro


nel 2006 ho comprato il terreno ho costruito questa casa nel rispetto della natura l’ho studiata io e mi son scelto i materiali io credo nella tecnologia ci sono un sacco di materiali che sono stati abbandonati a causa dei derivati del petrolio che sono straordinari tipo la canapa della canapa puoi utilizzare tutto anche i derivati della lavorazione con gli scarti puoi farci le batterie c’è poi il grafene che è un materiale incredibile indistruttibile formato da un solo strato di atomi di carbonio sarà il materiale del futuro 



tesla era un genio a livello di da vinci e non lo conosce nessuno  nel  1901 ha inventato  la torre di tesla un sistema che sfruttando  le pulsazioni del campo magnetico terrestre poteva dare energia elettrica  all’umanità all’inizio ebbe dei finanziatori ma quando si capì che intendeva farlo gratuitamente l’hanno abbandonato e l’han fatto morire da solo come un cane in un albergo a new york anche la radio non l’ha inventata marconi l’han fatta su brevetto di tesla 

ho tre ettari di terreno due ettari di vigneto ho impiantato i vigneti nel 2006 qui praticamente c’era la famiglia fabbricotti che faceva la riserva personale faceva il bianc bon io faccio vermentino e come rossi  grenache e shiraz  anche in purezza i primi anni facevo solo acciaio adesso faccio anche legno in botte grande non mi piace dopare il vino con i tannini della barrique però  la microssigenazione del legno è favolosa dal 2013 uso solo lieviti indigeni  il mio enologo è francesco petacco

qui ogni sera è come se piovesse è molto umido e fa freddo c’è un’escursione termica dalla sera alla mattina che fa paura è un problema per le muffe la peronospora  quest’anno è stato un disastro devo trovare la soluzione perché non voglio usare i sistemici  però non posso nemmeno perdere più della metà delle uve ora che l’azienda è avviata e ho delle richieste è un problema quest’anno ho provato con altri metodi tipo l’ortica però è piovuto un mese di seguito e ho perso tantissimo 


l’unica cosa positiva della peronospora è che quel poco che è rimasto è perfetto non come con l’oidio che intacca tutta la pianta con la peronospora quello che rimane prende tutto il meglio della pianta quindi alla fine vengono fuori cose un po’ estreme


questo è  plinio il giovane è il mio vino di pronta beva quello più immediato che arriva più facilmente anche ai non addetti ai lavori è venuto quasi per caso siccome io faccio vendemmie tardive intorno ai primi di ottobre e anche più avanti ho fatto una vendemmia il venti di settembre per avere uva con  un po’ di acidità  da unire a  plinio il bianco ma poi alla fine li ho tenuti separati perché quello che ho vendemmiato dopo andava bene di suo e così è nato plinio il giovane



plinio 2014 ho vendemmiato il diciassette il diciotto ha diluviato ci ho lasciato il cinquantacinque percento di uva in terreno guarda che colore che ha senti com’è lungo che mineralità che ha






lun’antica 2012 ne ho fatte settecento bottiglie mezzo grappolo per pianta non ho dato niente per un anno e ho preso quello che è rimasto verderame e zolfo glielo avrò dato una volta una follia è estremo ma godibile far l’estremo e far dell’aceto a me non va 

questo l’ho imbottigliato il sette luglio 2013 ho alzato la temperatura ho inoculato i lieviti è partita la fermentazione proprio per dargli un’ atmosfera di pressione una bollicina piccolissima volevo giocare sulla piacevolezza e la freschezza 
la vinificazione sulle bucce come per i rossi anche per il vermentino trova la sua strada è una ricchezza per il territorio vinificare in modo diverso il vermentino 

io amo la cultura del chilometro zero però penso sia utile anche esportare per diffondere la nostra cultura del vino per dire ci siamo anche noi non ci sono solo i francesi 
azienda agricola terra della luna
via isola alta 55, ortonovo (sp) 
tel 3400810409

intervista: Anna - foto: Sara